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Il 7 Gennaio di
1830 nacque il pittor americano Albert Bierstadt
1899 nacque a Parigi il compositore e pianista Francis Jean Marcel Poulenc
1986 muore Juan Rulfo, uno dei maggiori scrittori messicani.
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Emil Nolde a Parigi
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| Martedì, Novembre 4, 2008 |
L’espressionismo tedesco è ancora una volta protagonista in Francia con uno dei suoi artisti più rappresentativi, Emil Nolde (1867-1956), in un’importante retrospettiva nel Grand Palais comprendente 90 dipinti (fra cui il polittico Vita di Cristo proveniente dalla Fondazione Nolde di Seebüll (Germania) e altre 70 opere fra acquerelli, incisioni e disegni.
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Emil Nolde "Paradis perdu" Stiftung Seebüll Ada und Emil Nolde Neukirchen, Allemagne © Nolde Stiftung-Seebüll
1921 Huile sur toile 106,5 x 157 cm |
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Quest’importante corpus artistico viene presentato in una mostra allestita cronologicamente e suddivisa per temi: La montagna incantata, Un paese, Gli anni di lotta, Dipinti di storie bibliche e di leggende, Opera grafica, Notte di Berlino, Terra natale, Fantasie e Dipinti non dipinti e infine Il mare. Per il grande pubblico sarà senz’altro una grande scoperta, e per gli intenditori un’occasione da non perdere per vedere riunite tante opere significative dell’artista.
Nolde fu intagliatore e decoratore fino al suo ingresso “tardivo” nel mondo della pittura, a Monaco e quindi a Parigi nei primi del Novecento, raggiungendo velocemente la notorietà per i suoi dipinti alquanto “selvaggi”. I giovani del Die Brücke gli chiesero sostegno e da lì prese l’avvio la lotta per una nuova arte, su tutti i fronti. L’artista si sentiva emotivamente diviso fra le sue radici di Schleswig (sulla frontiera danese) e il fascino di Berlino, fra il piacere della solitudine e lo spettacolo della vita sociale, e questa fu la base da cui scaturì un’oeuvre assolutamente originale, unica, che fu spesso fraintesa.
Emil Nolde "La mise au tombeau" Stiftung Seebüll Ada und Emil Nolde Neukirchen, Allemagne © Nolde Stiftung-Seebüll
1915 Huile sur toile 86,5 x 117 cm |
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Nolde, che incarnò spesso lo spirito di una Germania moderna, fu completamente avversato con l’arrivo del nazismo. La sua appartenenza al Partito Nazionalsocialista nel 1934 non gli risparmiò la diffamazione e un posto sull’elenco degli “artisti degenerati” nel 1937. Quando aveva ormai compiuto 70 anni si rifiutò di piegarsi all’estetica imposta dal regime e nel 1941 gli venne tassativamente proibito di dipingere. Si ritirò quindi a Seebüll, dove produsse segretamente migliaia di piccoli acquerelli, alcuni dei quali sono presenti nella mostra.
Nel dopoguerra arrivò il riconoscimento internazionale della sua opera, in cui spiccavano la straordinaria combinazione dei colori, il tratto e lo stile narrativo, l’umanità onnipresente, la capacità contemplativa dell’artista e il processo alchemico da cui erano scaturite quelle tele piene di splendenti sogni, di colori audaci prodotto della sua capacità di dipingere il grande teatro del mondo.
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Emil Nolde "Printemps dans la chambre" Stiftung Seebüll Ada und Emil Nolde Neukirchen, Allemagne © Nolde Stiftung-Seebüll 1904 Huile sur toile 88,5 x 73,5 cm |
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Altra informazione
Emil Nolde - Grand Palais |
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