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1544 nacque a Sorrento Torquato Tasso, uno dei maggiori poeti italiani del Cinquecento

1819 nacque a Marsiglia Marius Petipa, famoso danzatore e coreografo ritenuto fondatore del balletto classico e della scuola russa.

1921 nacque a Mar del Plata Astor Piazzolla compositore argentino di tango e cretore del “nuovo tango”.

Mostra a Washington: Edward Hopper

Arte - Venerdì, Ottobre 12, 2007
Mostra a Washington: Edward Hopper
La mostra Edward Hopper rappresenta la prima volta in più di 25 anni (nel caso di Boston, in quello di Washington più di 50) che viene allestita una mostra a grande scala dell’artista fuori New York. Un vero e proprio sforzo di insieme dalle dimensioni ciclopiche, fatto dal Museum of Fine Arts di Boston – dove la mostra è stata esposta fra i mesi di maggio e agosto –, la National Gallery of Art di Washington (dove prosegue fino il 21 gennaio 2007) e infine l’Art Institute di Chicago, dove potrà vedersi, nella sua tappa finale, fra febbraio e maggio del prossimo anno.



Edward Hopper (1882 - 1967) "New York Movie"  1939 olio su tela  The Museum of Modern Art, New York, Donazione Anonima 1941 Digital Image © The Museum of Modern Art/Licensed by SCALA/Art Resource,NY
Edward Hopper (1882 - 1967) "New York Movie" 1939 olio su tela The Museum of Modern Art, New York, Donazione Anonima 1941 Digital Image © The Museum of Modern Art/Licensed by SCALA/Art Resource,NY
In questa opportunità, l’attenzione è puntata sul periodo delle grandi riuscite di Hopper, vale a dire fra il 1925 e il 1950, quando esegue i dipinti che sarebbero diventati in seguito delle icone: Automat (1927), Drug Store (1927), Early Sunday Morning (1930), New York Movie (1939) e senz’altro Nighthawks (1942).

Il direttore della National Gallery, Earl A. Powell III, ha espresso il suo entusiasmo e il suo orgoglio nel presentare “questa nuova esplorazione del periodo più fertile nella carriera di Edward Hopper, periodo in cui l’artista produsse alcuni fra i capolavori dell’arte moderna statunitense”.


Edward Hopper (1882 - 1967) "New York Corner (Corner Saloon)", 1913 olio su tela Colezione Privata Cortesía  Fraenkel Gallery, San Francisco e  Martha Parrish & James Reinish, Inc., New York
Edward Hopper (1882 - 1967) "New York Corner (Corner Saloon)", 1913 olio su tela Colezione Privata Cortesía Fraenkel Gallery, San Francisco e Martha Parrish & James Reinish, Inc., New York
Le opere di Edward Hopper (1882-1967) colgono la realtà della vita statunitense, sia nella città che nella campagna, attraverso ritratti che molte volte risultano patetici, carichi di un’immensa solitudine ma sempre belli; immagini pregnanti e assolutamente rappresentative della prima metà del novecento.

La mostra espone un totale di 50 oli, 25 acquerelli e 12 incisioni, che vengono presentati al pubblico secondo un ordine cronologico e tematico. Le opere svelano uno Hopper creatore di immagini potenti che raggiungono un’altissima espressione in tutte le tecniche e non solo attraverso l’olio.



Edward Hopper (1882 - 1967) "Hotel Room, 1931" olio su tela Museo Thyssen-Bornemisza, Madrid © Museo Thyssen-Bornemisza, Madrid
Edward Hopper (1882 - 1967) "Hotel Room, 1931" olio su tela Museo Thyssen-Bornemisza, Madrid © Museo Thyssen-Bornemisza, Madrid


Dalla fine degli anni ’20 Hopper è stato riconosciuto come il più profondo degli artisti nordamericani, maestro della luce e del realismo, eloquente e ombroso, di grandissima sensibilità. Il cuore della mostra è dedicato in particolare alle immagini del periodo della maturità dell’autore: i maestosi fari di Maine; gli appartamenti di Manhattan, i ristoranti e i teatri; le case di Gloucester e di Cape Cod.

Edward Hopper (1882 - 1967) "Automat" 1927 olio su tela Colezione Permanente  Des Moines Art Center; Acquisito con fondi della Fondazione Edmundson Art , Inc. Fotografia: Michael Tropea, Chicago
Edward Hopper (1882 - 1967) "Automat" 1927 olio su tela Colezione Permanente Des Moines Art Center; Acquisito con fondi della Fondazione Edmundson Art , Inc. Fotografia: Michael Tropea, Chicago


La carriera di Hopper si svolge lungo sei decadi e nei suoi ultimi lavori, creati nell’epoca in cui l’espressionismo cominciava a dominare la scena dell’arte mondiale, l’artista statunitense rimase fedele al proprio stile che da sempre lo aveva caratterizzato: l’estremo realismo di un’opera austera e semplice.

 

 


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