Il nuovo Centro Sociale e Culturale dell’Opera Sociale “la Caixa” nasce come una piattaforma di divulgazione, un centro vivo che apre le sue porte nel Paseo del Prado per offrire mostre di arte antica, moderna e contemporanea, festival di musica e di poesia, arte multimediale, dibattiti di attualità, giornate sociali, laboratori educativi e familiari.
Nel 2001 “la Caixa” ha acquisito la vecchia Central Eléctrica del Mediodía, nella città di Madrid. In questo modo ricuperava uno degli scarsi gioielli di architettura industriale nel centro storico della città per riconvertirlo nell’attuale CaixaForum Madrid.
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L’antica fabbrica, progettata nel 1899 dall’architetto Jesús Carrasco- Muñoz Encina e dall’ingegnere José María Hernández e con una superficie di 2.000 metri quadri, era in rovina e staccata dal Salone del Prado. Il progetto architettonico (di 60 milioni di euro) ha permesso di quintuplicare la superficie fino a giungere ai 10.000 metri quadri, incorporando nel nuovo centro lo spazio occupato prima da un distributore di benzina (che occultava la vista della fabbrica) e restaurando artigianalmente la facciata in mattoni dell’antica fabbrica.
Questo nuovo spazio CaixaForum Madrid riceve il testimone da altri due spazi gestiti precedentemente dalla Fondazione “la Caixa” nella capitale spagnola: la Sala del Paseo de la Castellana (gestita fra il 1980 e il 1985) e la Sala della Calle Serrano (fra il 1985 e il 2001).
L’idea è quella di andare oltre la mostra d’arte e di sfruttare questo edificio modernista per creare un centro sociale e culturale di riferimento.
La mostra inaugurale presenta circa 40 opere eccezionali, alcune di esse mai esposte prima in Spagna, configurando una presentazione che celebra la varietà e la portata dell’esperienza dell’arte attuale. Fra gli artisti rappresentati ci sono Giuseppe Penone, Anselm Kiefer, Georg Baselitz, Francesco Clemente, Ferrán García Sevilla y Penck, Pierre Huyghe, Cornelia Parker, Liu Jianhua, Carlos Amorales, Gillian Wearing, Roni Horn, Victoria Civera, Simeón Sáinz Ruiz, Marlene Dumas, Wilhem Sasnal e Johannes Kahrs.
Con forme e concetti differenti, tutti questi artisti ci introducono in una narrativa che gira intorno all’esistenza dell’essere umano.
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