Il MdM Rupertinum presenta una selezione veramente rappresentativa delle opere dell’artista Rebecca Horn in un momento in cui l’artista sta lavorando per la messa in scena dell’opera di Salvatore Sciarrino Luci mie traditrici, che verrà rappresentata al Kollegienkirche all’interno del festival di Salisburgo.
Gli enormi “body paintings” chiamati dall’artista stessa “paesaggi” e le sue emotive sculture, oltre a una serie di disegni su grande scala e di films eseguiti in un periodo precedente, offrono ai visitatori un’interessante approccio alla vasta ricerca espressiva di questa poliedrica creatrice. Molti degli oggetti e dei disegni presentati nella mostra vengono esposti per la prima volta.
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Rebecca Horn, Binoculares Ping Pong, 2008, 2 Ferngläser, Ping Pong-Bälle, Stahl, Elektronik, Motor, 160 x 40 x 35 cm, © Rebecca Horn, © VBK, Wien, 2008, Foto: Heinz Hefele, |
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Rebecca Horn lavora dagli anni 70’ sulla base di una chiara tematica incentrata sul corpo umano e sulla sua traslazione nello spazio, sul suo rapporto con gli oggetti e con la loro cinetica; sia attraverso performances che attraverso films, sculture, installazioni, disegni e fotografie, l’artista tedesca cerca di sondare i limiti stessi dello spazio e del tempo. Gli elementi principali delle sue creazioni sono spesso eseguiti con oggetti combinati e riferimenti pittorici, usati insieme a meccanismi che appaiono dissociati dalla propria funzione originale per essere rielaborati in immagini quasi immateriali, in continua trasformazione.
Oltre alle sue sculture mobili, Horn ha creato un importante numero di disegni che a prima vista sembrano in contrasto con la sua opera scultorica. Ma i disegni rappresentano una costante ricerca incentrata sul corpo umano: la sua identità, il suo erotismo, la sua spazialità, che vengono espressi attraverso una sorta di “simbolismo astratto”, così com’è stato definito da Donald Kuspit. I disegni sono in sé una particolare riflessione sulle tensioni fra gli aspetti concettuali e performativi di Horn.
Rebecca Horn, Knuggle Dome for James Joyce, 2004, Messer, Metallkonstruktion, Motor, 60 x 110 x 40 cm, Privatbesitz, © Rebecca Horn VBK, Wien, 2008, Foto: Gunter Lepkowski |
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Rebecca Horn, nata nel 1944, ha ricevuto numerosi premi nell’arco della sua carriera, fra i quali figura il Goslar Emperor’s Ring del 1992, diventando la prima donna che è riuscita a ottenerlo. In forma ininterrotta, si è presentata in mostre internazionali dal 1984, ivi comprese alcune retrospettive come quella del Solomon R. Guggenheim Museum di New York nel 1994 e quella del Kunsthalle di Vienna del 1995.
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