 The Evening Line nelle Corderie dell’Arsenale è il risultato di 3 anni di collaborazione permanente fra l’artista Matthew Ritchie, gli architetti Aranda/Lasch e i designers del gruppo Arup AGU. Oltre a rappresentare un modulo strutturale autonomo concepito per la Biennale di Venezia, The Evening Line fa parte di una struttura più grande (che potremmo immaginare come la grandezza dell’universo!) eseguita in base alla geometria frattale e denominata The Morning Line (La linea del mattino), la quale sarà presentata nella Biennale di Siviglia nel mese di ottobre.
The Morning Line, secondo la descrizione di Matthew Ritchie, è un complesso “antipadiglione” dove la geometria frattale manifesta i propri principi ed è il nesso con The Evening Line di Venezia. Entrambe le strutture sono costruzioni modulari costruite a partire da una forma singola chiamata “bit”, che si incastra con altri “bits” simili per riempire la spazialità. Questo bit è concepito come un mattone universale che si può mappare grazie ai disegni eseguiti da Ritchie.
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La forma del bit deriva da un tetraedro ed è stata sviluppata dagli architetti Aranda/Lasch e dagli specialisti del Arup AGU. Ha la proprietà di rimpicciolirsi o di espandersi per attaccarsi poi a se stessa producendo frattali tridimensionali. Questo frattale è strutturale e si autoscala all’infinito. Così come il bit si espande o si contrae in qualsiasi direzione, lo fanno anche i disegni che esprimono la geometria soggiacente e che portano il peso della struttura. Nel progetto ogni grandezza successiva si chiama “generazione”, essendo la generazione 1 quella più grande. Le 5 generazioni presenti sono state costruite in base a una lega di alluminio 5083 (H32) per riuscire ad alleggerire il peso e poter realizzare il montaggio della struttura in loco, con una rifinitura in epoxy nero che la ricopre interamente.
“Il progetto non tratta soltanto di geometrie, ma anche di espressioni. Nel progetto non vi è altro che il linguaggio visivo di Matthew Ritchie. Le linee stesse e i disegni che esse eseguono sono contemporaneamente struttura e spazio”. (Benjamin Aranda/Chris Lasch)
The Evening Line è in stretto rapporto con un progetto che Ritchie sta sviluppando da dieci anni, allo scopo di costruire una cosmologia personale in grado di disegnare le storie individuali col linguaggio della scienza, dove mito e religione servono a costruire un linguaggio visivo nuovo. Il linguaggio visivo dell’artista “mappa” i bits per eseguire The Evening Line come una vera e propria unificazione di espressione e struttura. In altre parole, i disegni sono contemporaneamente struttura e significato. Questo processo si completa usando un tipo di geometria forzata dal segno di Matthew Ritchie in modo che lo stesso segno cresce e cambia e ogni linea si collega con quella successiva, ottenendo un gioco di ombre cinesi che occupa tutto lo spazio dimensionale autoportante in cui geometria ed espressione diventano tutt’uno.
Ecco i commenti di Matthew Ritchie sull'opera The Morning Line (cortesia di ART21)
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