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Giorgio Morandi

Giorgio Morandi
Autoritratto, 1924
Olio su tela, 53 x 44 cm
Galleria degli Uffizi, Firenze
Foto: Su concessione del Ministero per i Beni e le Attività
Culturali
Giorgio Morandi Autoritratto, 1924 Olio su tela, 53 x 44 cm Galleria degli Uffizi, Firenze Foto: Su concessione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Giorgio Morandi
La strada bianca, 1939
Olio su tela, 36 x 43 cm
Collezione privata
Giorgio Morandi La strada bianca, 1939 Olio su tela, 36 x 43 cm Collezione privata
Giorgio Morandi
Natura morta, 1957
Olio su tela, 30 x 35 cm
Musée Jenisch, Vevey, Deposito della Fondation pour les Arts
et les Lettres
© Musée Jenisch, Vevey
Giorgio Morandi Natura morta, 1957 Olio su tela, 30 x 35 cm Musée Jenisch, Vevey, Deposito della Fondation pour les Arts et les Lettres © Musée Jenisch, Vevey
Giorgio Morandi
Natura morta, 1920
Olio su tavola, 30,5 x 44,5 cm
Museo Morandi, Bologna
Giorgio Morandi Natura morta, 1920 Olio su tavola, 30,5 x 44,5 cm Museo Morandi, Bologna
La dolce vita
di Federico Fellini
1960
fotogramma
La dolce vita di Federico Fellini 1960 fotogramma
         

La città di Lugano dedica una grande mostra a uno degli indiscussi protagonisti del XX secolo: Giorgio Morandi. Si tratta di un’importante antologica curata da Maria Cristina Bandera, Direttrice della Fondazione di Studi di Storia dell’Arte Roberto Longhi di Firenze, e da Marco Franciolli, Direttore del Museo Cantonale d’Arte e Museo d’Arte della Città di Lugano, in collaborazione con Maria Pasini, Collaboratrice scientifica del Museo d’Arte di Lugano e Simona Tosini Pizzetti.
 
La mostra ripercorre l’intera carriera artistica di Morandi, dalle prime prove sino agli ultimi lavori, documentando tutti i temi e le tecniche con i quali il grande maestro si è cimentato nel corso del suo percorso creativo. Si presentano le nature morte, genere al quale è spesso associato il suo nome, i fiori, i paesaggi e il suo più importante autoritratto, realizzato nel 1924. Ai dipinti ad olio si affiancano disegni, acquerelli e incisioni che permettono di apprezzare la straordinaria capacità dell’artista di rendere i volumi, la luce e l’atmosfera fino all’ottenimento di un’arte pura che trascende la realtà rappresentata.
 
Le circa cento opere provengono da collezioni pubbliche e private, alcune delle quali di grande rilevanza storica, essendo appartenute ad amici, collezionisti e critici che furono vicini a Morandi, quali Francesco Arcangeli, Augusto Giovanardi, Roberto Longhi, Luigi Magnani, Carlo Ludovico Ragghianti, Giovanni Spadolini, Lamberto Vitali, ai quali l’artista destinò, in molti casi, le sue creazioni.
 
A sottolineare il suo ruolo di anticipatore nei confronti di alcuni aspetti dell’arte attuale, si propongo in mostra, come discrete presenze, le opere di alcuni artisti contemporanei che hanno raccolto l’eredità di Morandi, quali Stuart Arends, Bernd and Hilla Becher, Craigie Horsfield, Franco Vimercati, Rachel Whiteread. L’artista statunitense Lawrence Carroll, che in più occasioni ha dichiarato di avere scelto Giorgio Morandi quale maestro spirituale per la sua arte, realizzerà alcune opere ad hoc per questo appuntamento espositivo.
 
E non manca un accenno al cinema, in particolare ai film degli anni Cinquanta nei quali opere di Morandi compaiono sullo sfondo di scene di ambienti domestici, testimoni dell’accresciuto interesse da parte degli intellettuali di quegli anni verso la pittura morandiana. Tra questi: Un bacio e una pistola, Robert Aldrich, 1955, La dolce vita, Federico Fellini, 1960, La notte, Michelangelo Antonioni, 1960, Io sono l’amore, Luca Guadagnino, 2009.

 

 

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